Se ti dovessi chiedere quanto consuma la tua macchina o il tuo camion, sapresti rispondermi con esattezza o butti un numero a caso?

Se rientri nella seconda categoria non ti preoccupare, sei con la maggioranza.

Non è sempre facile riuscire a capire quanti litri stai bruciando per fare un chilometro, sopratutto se fai percorsi misti. 

Se sei un’automobilista che non fa mai il pieno ma va avanti a rabbocchi, difficilmente riesci a capire se stai facendo rifornimento nel posto giusto, o se stai acquistando del carburante scadente.

Ma se sei  abituato a riempire il serbatoio, allora è più facile  accorgerti se alla fine del pieno  “mancano” 100km.

A molti disturba fare il pieno tutte le volte e sborsare tutti quei soldi ma se ci pensi non cambia nulla. Non sei mica obbligato ad andare dal benzinaio solo quando sei a secco!

Io ad esempio non faccio mai scendere la lancetta del serbatoio sotto la metà, di conseguenza quando faccio il pieno spendo dai 20 ai 30€ massimo.

Questo ha anche un altro vantaggio, non pesco mai dal fondo del serbatoio. Una buona pratica se vuoi evitare di imbarcare sporcizia e sostituire i filtri.

In questo modo hai la situazione sotto controllo e se vedi cambiamenti bruschi nei consumi sai che che c’è qualcosa che non va.

Quel qualcosa sta spillando soldi dal tuo portafoglio, no buono.

Chi guida i camion (passami il termine generalista) per lavoro, di norma quando si rifornisce fa il pieno. E si parla di tanti, tanti litri rispetto ad una macchina! 

In questo caso ci si aspetta che sia quindi più semplice risalire al consumo del proprio mezzo, ma non è sempre così.

Le diverse tipologie di lavoro alle quali sono sottoposti gli autotrasportatori, rende in certi casi difficile una valutazione esatta. 

Per esperienza personale posso dire di aver visto aziende con consumi di tutto rispetto (si parla di oltre il milione di litri/anno) non avere idea precisa di quanto carburante effettivamente consumano. E non perché non volessero saperlo sia chiaro, ma perché non riuscivano a saperlo con precisione.

Al giorno d’oggi la maggiorate delle vetture è dotata di computer di bordo che però non sono sempre affidabili. Il metodo migliore in assoluto resta quello “vecchia maniera”

Ma in che consiste? Il sistema in questione richiede per essere attuato di sofisticati mezzi: un foglio e una matita. 

  1. Fai il pieno al tuo serbatoio e sul foglio segni i km che ci sono sul tachimetro
  2. Quando torni dal benzinaio (se è possibile sarebbe meglio andare sempre allo stesso distributore) segni sul tuo foglio i km che segna il tachimetro e i litri di carburante che hai messo
  3. Fai la sottrazione dei chilometri che hai appena segnato con quelli che avevi preso la volta precedente, il risultato lo dividi per i litri che hai appena messo nel serbatoio
  4. Il risultato che ottieni è la media chilometrica (Km/litro)

Adesso sai quanto consumi realmente e di conseguenza ti sarà più facile capire dove ti conviene andare a fare il pieno.

Non è detto che il distributore meno caro sia il più economico…

Magari compri la benzina ad un prezzo vantaggioso ma alla fine ci fai meno chilometri. Facci caso capita più spesso di quanto credi.

La cosa brutta è che oltre al danno economico immediato, bisogna poi fare i conti con quei malfunzionamenti che sono difficili da diagnosticare subito ma che usurano piano piano le tue finanze.

La tua macchina, il tuo camion hanno bisogno che tutto funzioni alla perfezione ed in armonia per riuscire a dare il meglio e durare a lungo.

Un mezzo efficiente consuma meno, inquina meno e richiede meno manutenzioni.

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