Perché è sbagliato (ed estremamente dannoso!) avere acqua nel gasolio.

I contaminanti del gasolio si dividono in base alla loro origine, liquidi, solidi o batterici.

Il principale contaminante liquido è l’acqua, che è estremamente dannosa per tutto il sistema di alimentazione (progettato per auto lubrificarsi) in quanto non è assolutamente in grado di mantenerne tale lubrificazione; provocando ruggine ed usura precoce di pompe ed iniettori. Oltre a non essere in grado di bruciare…

Nella specifica di riferimento EN 590 viene fissato che il contenuto massimo di acqua deve essere inferiore a 200 mg/kg, ossia inferiore allo 0,02%.

Oltre ai danni che arreca al motore l’acqua è l’habitat necessario per la crescita di batteri e “alghe”.

I microrganismi hanno bisogno di acqua per crescere!!!

Sintetizzando si può dire che l’acqua è l’ambiente necessario per la vita dei batteri e il carburante è il loro cibo.

Chiunque utilizza combustibile Diesel ha sentito parlare, almeno una volta nella sua vita di alghe. Queste “alghe”, chiamate anche bug o batteri del gasolio, sono la principale causa dell’intasamento dei filtri e del danneggiamento degli iniettori.

Ma cosa sono in realtà?

Chiariamo subito che quelle che chiamiamo alghe (nel gasolio) NON sono alghe.

Sono colonie microbiche che si ingrandiscono e si agglomerano all’interno di una cisterna o serbatoio. Il malinteso nasce dal fatto che questi agglomerati alla vista sembrano vere e proprie alghe, ma non lo sono!

Le alghe hanno bisogno di luce per poter vivere e crescere. Se qualcuno ha della luce dentro la cisterna vuol dire che ha un problema molto, molto serio… bisogna quindi parlare di crescita microbica.

Ma come si può evitare la contaminazione del gasolio?

Quando si parla di crescita microbica c’è una semplice regola da tenere presente: non può esistere se non c’è acqua.

Gli sforzi vanno quindi indirizzati al non avere acqua nel carburante, come conseguenza non si avranno alghe e altri microrganismi estremamente dannosi che possono anche arrivare a corrodere la cisterna e a perforarla.

La presenza di un particolare tipo di batterio chiamato SRB (Sulphate Reducing Bacteria) aumenta la velocità di corrosione che può arrivare a oltre 1 mm/anno!!!

Conclusioni

Molti utilizzatori di carburante affrontano i sintomi del  problema senza affrontare la CAUSA. Allora ecco la necessità di avere dei biocidi con diversi principi attivi, per riuscire ad attaccare i diversi tipi di batteri che si sviluppano in cisterna. Sono molti i prodotti in commercio che vanno a curare i sintomi di questo problema, trascurando il problema reale.

L’unico metodo che garantisce la prevenzione della crescita microbica è rimuovere l’acqua, solo così si affronta e si risolve la causa del problema,
diversamente non si potrà fare altro che cercare di curare i sintomi che man mano si presentano.
Ed è sicuro, che si presenteranno.