Controllare lo stato di salute della cisterna del gasolio è uno di quei compiti che spesso rimandi alla prossima volta, vuoi perché non hai tempo  e vuoi perché non rappresenta un problema immediato.

Spesso risulta già difficile riuscire a trovare il tempo necessario per occuparsi dei questioni imminenti, pensare alla prevenzione sembra un lusso difficile da permettersi.

Eppure i danni provocati da una cisterna sporca e trascurata sono molto gravi e quando si presentano richiedono un intervento immediato e generalmente molto costoso.

Oggi è soprattutto a te che voglio rivolgermi, titolare d’impresa che vuoi ridurre i costi aziendali senza rinunciare ad avere sempre il meglio per la tua attività.

Se vuoi evitare spiacevoli e costose sorprese devi muoverti alla svelta per verificare lo stato di salute della tua cisterna e quindi del tuo gasolio, devi intervenire prima che il problema si presenti che si propaghi alla tua flotta.

Il mostro che lasci riposare sul fondo della tua cisterna, sei sicuro stia dormendo?

Il gasolio moderno ha una componente biologica, chiamata biodiesel, che deve essere presente per legge nel carburante che acquistiamo. Questa componente viene inserita per limitare l’impatto ambientale dei combustibili (almeno così ci dicono… non è proprio così se analizziamo a fondo la questione. Tratteremo questo delicato argomento in un prossimo articolo.)

Siccome si tratta di qualcosa che vive, altrimenti non sarebbe “bio”, questa ha bisogno di un ambiente dove vivere e necessita di cibo per poter crescere e proliferare. L’ambiente glielo fornisce l’acqua ed il cibo è gentilmente offerto dal gasolio.

Questi micro organismi crescono e si agglomerano tra di loro formando vere e proprie colonie che attaccano le pareti della tua cisterna del gasolio fino a corroderle. Attaccano i filtri che non riescono più a garantire un filtraggio sicuro e la contaminazione arriva fino al serbatoio dei tuoi mezzi.

Il grosso della contaminazione si deposita sul fondo. È da li che cresce e si moltiplica indisturbato e nascosto, quando te ne accorgi vuol dire che è troppo tardi. Correre ai ripari significa spendere soldi, molti.

Quindi il mostro che si nasconde sul fondo di una cisterna per gasolio non dorme, anzi è assolutamente attivo e vivace. E può far male!!!

L’acqua è nemica delle cisterne per gasolio

Alla fine è tutta una questione di sensibilizzazione del problema, che merita tutte le attenzioni del caso visto il rischio che si corre, ma la soluzione esiste.

Ciò che sporca la cisterna è il gasolio inquinato e l’acqua ne è la causa ma non perché essa sia in sé un agente corrosivo, quanto piuttosto perché è una fonte che si presta per le sue particolari caratteristiche uniche, alla proliferazione dei batteri. Se l’acqua è presente già nella cisterna del gasolio, senza le adeguate contromisure, andrà poi a finire anche nei nostri serbatoi di benzina.

Le conseguenze di una cisterna per gasolio inquinata

Non si tratta di allarmismo ingiustificato, pertanto andiamo a vedere più nel dettaglio quali rischi comporta la presenza di acqua nella cisterna.

Il consiglio che ti do è quello di controllare molto bene ogni centimetro della tua cisterna perché non è necessario che l’acqua sia molta per fare danni, basta una superficie bagnata e comincia il calvario.

Essa infatti si accumula sulle superfici bagnate dal combustibile e funge da elettrolita che favorisce la corrosione. Questo, tuttavia, non è l’unico problema; la presenza di acqua favorisce la proliferazione di microrganismi.

Sfortunatamente, infatti, questi tipi di grossi serbatoi di carburante rappresentano l’ambiente migliore per la proliferazione batterica in quanto vi è una minore concentrazione di zolfo (ULSD, puoi approfondire qui: Gestione del carburante senza zolfo) che rappresentava l’unico argine capace di inibire i microbi all’interno del liquido.

L’acqua va così a coprire il fondo della cisterna e crea l’habitat migliore per quei microrganismi che noi conosciamo più comunemente come alghe. Il problema risiede nel fatto che queste alghe si vanno a nutrire degli idrocarburi del gasolio, con il risultato che il carburante viene a perdere le sue peculiarità.

Per non parlare della produzione di anidride carbonica, che causa corrosioni dapprima alla cisterna stessa e successivamente farà lo stesso al serbatoio del veicolo dove sarà immesso il carburante. Il pericolo diventa anche maggiore quando il carburante contenuto nella cisterna rimane statico per periodi di tempo oltremodo prolungati, in quanto la staticità non fa altro che favorire la proliferazione batterica e nel momento in cui la cisterna ritorna finalmente in funzione è possibile un blocco all’impianto di filtrazione ed erogazione. In poche parole, faremo molta più fatica a spingere il gasolio fuori dalla cisterna tramite la pompa.

È fuori dubbio il fatto che la diffusione batterica dipende quasi esclusivamente dal livello di manutenzione della cisterna.

La prevenzione da mettere in atto

Per nostra fortuna esistono diverse contromosse per ovviare al problema, e sono manovre preventive. Innanzitutto bisogna monitorare costantemente il carburante ed eventualmente procedere alla rimozione dell’acqua; in questo procedimento la pulizia ha un peso centrale perché limita la corrosione dei serbatoi e riduce altri problemi che andrebbero, per forza di cose, ad intaccare la qualità del carburante.

Sarà quindi importante l’utilizzo di additivi atti a bloccare la corrosione, tuttavia è bene fare particolare attenzione al fatto che siano tutti prodotti solubili nel carburante e solo successivamente sostituire quest’ultimo e occuparsi della pulitura della cisterna, prelevare dei campioni di carburante ed inviarli ad un laboratorio per testare ed eventualmente individuare presenze di acqua, vita microbica e contaminazioni organiche e non.

I giusti prodotti per la tua cisterna di gasolio

Se tutti gli accorgimenti e le contromisure adottate dai proprietari delle cisterne dovessero risultare vani e il carburante inquinato va a finire nei nostri veicoli i danni non sarebbero di poco conto. La presenza di acqua nel processo di combustione costituisce un pericolo per gli iniettori che rischiano concretamente di spaccarsi, è possibile che venga a formarsi della ruggine che porterebbe alla rottura della pompa elettromagnetica, il veicolo avrebbe un’andatura a strappi, il motore potrebbe emettere rumori insoliti e l’accensione risulterebbe più difficoltosa specialmente con le basse temperature.

Questi danni porterebbero a delle spese di riparazione parecchio elevate. Per fortuna sono disponibili sul mercato dei prodotti che vanno incontro ai proprietari di cisterne che vedono aumentare sempre di più il costo del gasolio e che potrebbero trovarsi a spendere anche di più nel caso di ingenti danni dovuti proprio all’inquinamento del carburante.

Bisogna infatti munirsi di prodotti che sono in grado di separare l’acqua dal carburante, se non si vuole incorrere in perdite considerevoli, il che è molto probabile vista la facilità con la quale l’acqua riesce a ristagnare all’interno di una cisterna di gasolio.

Il detto prevenire è meglio che curare lo conosciamo bene e mai come in questo caso è più indicato.

I danni possono essere molto costosi e non parliamo soltanto di riparazioni, infatti quando le cisterne subiscono oltremodo il logorio del carburante inquinato e delle continue manutenzioni si può arrivare anche a doverle sostituire, il che porta i costi ancora più in alto. Se si agisce per tempo con l’azione preventiva, che impone pulizia costante e prodotti che separano l’acqua dal gasolio sopra ogni altro mezzo, il risparmio sarà garantito, altrimenti nel giro di poco tempo le finanze potrebbero rivelare che il gioco non vale la candela.

Insomma mantenere pulita e sono controllo la cisterna per gasolio è diventata una reale necessità alla quale non ci si può più sottrarre.

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Non mi serve sapere altro, conosco già DAP Fuel

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